La Cantina di Monticello

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Polvere di Ippocrasso

~ Vino Medievale ~

Polvere di Ippocrasso è un prodotto esclusivo dell’Agriturismo Parco Verde, proveniente da una ricetta antica ripresa dal Museo Archeologico Nazionale della Val D’Agri a Grumentum.

Categoria:

Nome: Polvere di Ippocrasso Vino medievale
Colore:
Rosso rubino
Profumo: Ampio e ricco, con note speziate e di piccoli frutti del stotto bosco tipiche del vitigno aglianico
Sapore: Il palato è caldo ed avvolgente ed affiora il sapore dello zenzero e del pepe nero.

Consigli:  ideale per accompagnare i dolci, soprattutto il cioccolato
Temperatura di servizio: servirlo freddo, 6/8° C. in piccole quantità
Prodotto artigianalmente a lotti da 20 litri, filtrato come da tradizione medievale con panni a rete fine.
ingredienti: La base del vino è un Blend di AglianicoSangioveseCabernet Sauvignon e Merlot a cui vengono aggiunte, lasciandole macerare lentamente nel vino, le seguenti spezie: cannella, pepe nero, zenzero, galanga secca e miele.

Curiosità sulla storia del vino

Si presume che nasca con Ippocrate, attorno al 460 a.C. anche se vede il suo largo uso nel periodo medievale dall’anno 1.000 al 1.700 per poi quasi scomparire del tutto. Il vino nell’antichità era molto ricco di spezie e princicpi medicamentosi: per conservarlo, e probabilmente anche per migliorarne il sapore, si usavano con attenzione ingredienti come miele, ginepro, mirto, cannella, forse anche menta, e ancora olio di cedroresine estratte da piante e alberi come lo storace o il terebinto, e il Cyperus, pianta acquatica che appartiene alla stessa famiglia di quella da cui, gli antichi egizi, ottenevano il papiro. Ciò risulta dalle analisi del “vino” residuo rimasto conservato in 40 anfore antiche recuperate nel sito archeologico di Tel Kabri (Israele), in quella che era una camera di una famiglia nobiliare. Questi ingredienti suggeriscono che ci fosse una sofisticata conoscenza del panorama botanico, e anche le conoscenze farmaceutiche necessarie per produrre una bevanda complessa capace di conservarsi, di essere gradevole al gusto e di avere anche effetti sulla psiche. Il ritrovamento è straordinario perchè è rarissimo trovare del liquido ancora conservato in anfore così antiche, è importante anche perché ci fa capire la valenza del vino all’epoca. Le anfore sono state infatti ritrovate in quella che era la stanza del patriarca, e il vino non serviva per il consumo di tutti, ma per il piacere del “signore”, e come simbolo della sua autorità.

Riconoscimenti

  • Per i 150 anni dell’Unità d’Italia, durante la manifestazione Golosaria 2011, il Vino Medievale Polvere di Ippocrasso è stato riconosciuto da Paolo Massobrio come ecccellenza gastronomica italiana
  • Miglior vino in abbinamento al cioccolato al Wine Art di Pietrasanta 2010 organizzato dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier)
Polvere di Ippocrasso
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