La Cantina di Monticello

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Franconia

Il vitigno Franconia, diffuso in Italia soprattutto nel Trentino (nella zona di Levico) e nel Friuli-Venezia Giulia (nella zona del Tagliamento, tra Cervignano e Palmanova, più scarsamente in zone collinari), sembra avere due distinte ipotesi di provenienza: la prima è in Croazia, dove si trova la città di Limberg, da cui uno dei suoi sinonimi (Limberger), e la seconda è in Germania, nella vallata superiore del Meno, zona chiamata in tedesco Franken, cioè Franconia, da cui il nome del vitigno, Blaufränkisch.

La prima ipotesi sembra comunque essere la più verosimile, in quanto proprio in questa zona ed in altre sue limitrofe, soprattutto in Austria, la coltivazione del vitigno Franconia è molto diffusa. In Italia il Franconia fu per la prima volta documentato nel 1877 nel Veneto e la sua diffusione in Italia del Nord ebbe seguito soprattutto alla dominazione austriaca nell’area.

Il Franconia è un vitigno tipico delle pianure, molto resistente alla fillossera secondo il Di Rovasenda che lo cita come Blaufränkisch nel 1887 specificandone la funzione antifilosserica. Per trovare il nome Franconia bisognerà attendere gli anni 50 del Novecento. La sua precocità lo difende dai climi più rigidi e brevi nella fase estiva. Le sue alte rese e la resistenza alle avversità, lo hanno sicuramente favorito nel XIX secolo.

Dal punto di vista ampelografico, il Franconia ha grappoli grandi, di forma piramidale, alati. Gli acini sono di dimensioni da medie a grandi, di colore blu intenso e con concentrazione pruinosa sulle bucce, spesse e fragranti. Il Franconia germoglia e matura in epoca medio-precoce e predilige terreni ricchi di argilla, prevalentemente pianeggianti e alluvionali, come quelli del Friuli-venezia Giulia vicino alla costa. Allevato generalmente a spalliera, viene potato con il sistema Guyot.

Dal punto di vista enologico, il Franconia si presta sia al taglio che alla vinificazione in purezza. In Friuli lo troviamo nelle denominazioni Colli Orientali del Friuli e Friuli Isonzo anche come monovarietale. Il Franconia dà un vino dal colore intenso, con intensi aromi floreali di viola, fruttati di ciliegie e lamponi, spesso con una nota speziata. I vini del Franconia sono leggeri e dotati di freschezza, con un tannino leggero e si prestano al consumo in gioventù. E’ un ottimo vino per i salumi freschi o i primi di pasta, ma si adatta anche ad accompagnare carni rosse arrostite o cacciagione.

Il vitigno Franconia è uno dei Vitigni locali a Bacca nera presenti principalmente nelle regioni Friuli-Venezia Giulia e registrato ufficialmente nel Catalogo nazionale varietà di vite dal 1970. La sua superficie coltivata a livello nazionale ammonta a 59 ha.

Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise: Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Franconia sono: di colore rosso rubino, al palato è fruttato e floreale.

Ciascun vitigno possiede caratteristiche colturali e produttive ben precise, quali la produttività, la resa, l’epoca di maturazione, il tipo ideale di clima o di potatura, la sensibilità alle avversità o la maggiore o minore resistenza alle malattie e moltre altre. Vino rosso

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