La Cantina di Monticello

Cos'è il Guyot

Il Guyot è un sistema di allevamento e potatura della vite che permette di modificare e migliorare la crescita della pianta e dei suoi frutti per adattarla agli obiettivi per cui è coltivata. Questo sistema si applica per i vigneti che producono una da vino a scopo commerciale. La scelta della tecnica di allevamento del vigneto, dipende, infatti,  dall’uso che si farà della coltivazione stessa. Esistono, diversi metodi di potatura a Guyot da scegliere in base alle caratteristiche della coltivazione.

Tipologie di Guyot

Il Guyot può essere semplice o doppio. Il primo è una potatura che elimina tutto il fogliame della pianta ed eccezione di un tralcio cresciuto nell’anno precedente e di una parte più piccola composta da due, tre gemme, detta sperone. Il Guyot semplice è una forma di potatura che si usa per i vigneti che producono maggiori frutti dalle gemme intermedie.  È attualmente la più praticata in tutte le condizioni di alta produttività della pianta. Il Guyot doppio, invece, è una potatura che lascia due tralci, piuttosto che uno ed un tralcio più piccolo, detto sperone. La differenza del Guyot semplice e doppio sta proprio nel numero di tralci che non vengono tagliati: uno in quello semplice; due in quello doppio, da cui il nome delle procedure descritte. Esistono altre varianti della potatura a Guyot: il Guyot capovolto, doppio capovolto o alla cappuccina e palmetta  speronata.  Il Guyot capovolto è simile al Guyot semplice, solo che la vite, invece, di essere sorretta sul primo dei tre fili di ferro che fanno da sostegno ai filoni del vigneto, viene sorretta sul secondo, mentre sul primo si attaccherà la testa che darà i frutti. Il doppio capovolto, invece, somma le caratteristiche del Guyot doppio con quelle del capovolto appena descritto. Si usano per contenere la produzione ed aumentare la qualità del frutto. La palmetta speronata è un Guyot multiplo che lascia quattro tralci ed un certo numero di speroni. Ma è nel Guyot semplice che si assiste ad una operazione davvero articolata ed interessante che si compone di  tre fasi diverse.

Fasi del Guyot semplice

Dopo la fruttificazione della vite, tra settembre ed ottobre, si  attende la caduta delle foglie. A metà inverno la pianta viene potata, cioè ripulita e privata delle parti vecchie ed inutili. All’interno della potatura chiamata Guyot semplice si possono individuare tre fasi o tagli: passato, presente e futuro. Si tratta di definizioni convenzionali per descrivere quello che è stato lasciato sulla pianta nell’anno passato; quello su  cui si dovrà effettuare la potatura presente e quello che si lascerà sulla pianta per il futuro. Il Guyot per essere svolto correttamente deve svolgere al meglio tutte queste fasi della potatura con cui si decide cosa è rimasto, cosa va tolto e cosa dovrà rimanere. Nella pratica funziona cosi: il taglio del passato consiste nell’eliminare il tralcio che ha fruttificato nell’anno precedente; il taglio del presente consiste nel tagliare al numero di gemme scelte il tralcio che dovrà dare frutti nell’anno in corso ed il taglio del futuro consiste nel tagliare il tralcio al numero di gemme che permetteranno di farlo diventare lo sperone.

Caratteristiche della potatura a Guyot

La potatura a Guyot è un sistema di allevamento del vigneto di tipo misto o lungo che conserva, cioè, tralci di media lunghezza ed un certo numero di gemme, tra 10 e 20, su un ceppo alto tra gli 80 ed i 100 centimetri. Il tralcio a frutto è quello che nella potatura a Guyot, tagliato a 6, 12 gemme , permetterà  la maturazione dei frutti dell’annata in corso, lo sperone intermedio  su cui vengono lasciate due gemme, detto capo a legno, darà vita a due tralci, uno sarà il tralcio a frutto dell’anno successivo ed il secondo genererà il nuovo sperone.  La potatura a Guyot  permette di garantire un buon arieggiamento ed un’ ottima esposizione delle foglie, ma richiede diversi interventi di potatura verde, cioè una potatura estiva volta a controllare la pianta ed i frutti per eliminare parti dannose originatesi durante la potatura invernale. Il metodo Guyot è, però, molto adatto a vigneti collocati su terreni collinari, generalmente poco freschi e di scarsa fertilità. Con questa potatura, infatti, si può intervenire sulle diverse caratteristiche di produttività della pianta che nel caso di scarsa fertilità  non gemmifica in tutte le parti del tralcio,  ma solo nei punti più alti che vengono mantenuti grazie alla potatura lunga del sistema Guyot.

Meccanizzazione

La potatura a Guyot è quella che è sempre stata considerata la più difficile da meccanizzare per via delle necessità di definire manualmente le lunghezze dei tralci e la localizzazione delle gemme.  Un esperimento biennale conclusosi nel 2009 a cura dell’Associazione Nazionale di Ingegneria Agraria e realizzato su vigneti siciliani a controspalliera (costituiti da pali iniziali  in legno, da pali di mezzo  in ferro zincato e da 5 serie di fili in acciaio inox) dove la potatura Guyot è costantemente applicata, ha evidenziato che la potatrice meccanica si può usare facilmente anche nel sistema Guyot dei vigneti che presentano una distanza delle piante sulla fila inferiore a 1 metro, un ‘altezza della controspalliera di almeno 1,90 metri; l’inserzione dei tralci al ceppo ad un altezza da terra non superiore ai 40 centimetri e presenza nella controspalliera di due coppie di file per controllare la vegetazione.

FONTE: Il Vitigno

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