IL VINO STIMOLA IL CERVELLO PIÙ DELLA MATEMATICA

Molte volte abbiamo letto che per tenere attivo il nostro cervello dovremmo imparare una nuova lingua, risolvere dei quesiti matematici o magari dedicarci a divertentiparole crociate.

Tutto vero: ognuna delle attività citate infatti, come sottolineano diversi studi, stimola specifiche parti della nostra mente migliorando i livelli di attenzione, di ragionamentoe di apprendimento.

Una recente ricerca di uno studioso dell’Università di Yale però, pare abbia trovato un’attività (molto gustosa) in grado di coinvolgere contemporaneamente la maggior parte delle zone della nostra materia grigiapiù – si legge – di qualsiasi altro comportamento umano.

Un modo per stimolare il nostro cervello che potrebbe essere a noi molto caro: degustare del buon vino.

Proprio così: benché assaporare dell’ottimo vino possa sembrare qualcosa di facile e scontato, quasi “automatico”, per il nostro cervello si tratta in realtà di un’operazione molto elaborata in quanto mette in gioco la maggior parte dei nostri sensi.

Vista, olfatto, gusto e tatto (in questo caso della lingua) lavorano insieme coinvolgendo migliaia di recettori; a ciò, poi, si associano le sensazioni personali di ognuno di noi, inostri ricordi e le nostre emozioni che ci portano a fornire un giudizio completo.

Come racconta il ricercatore, quindi, il processo complessivo coinvolge il cervello più che ascoltare musica o risolvere un difficile problema di matematica – e, aggiunge – il gusto infatti non è nel vino, ma è creato dal cervello del degustatore.

Il consiglio è sempre quello di non esagerare e di bere con moderazione e comunque, nel dubbio, provare a risolvere una bella equazione matematica che non fa mai male.

Giacomo Giannì – Fonte: r101

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