Dizionario del Vino

Linguaggio del vino: Come molti altri mondi, anche quello del vino ha un linguaggio proprio. I termini che descrivono i sentori e i profumi sono spesso immediatamente comprensibili, ma sussistono comunque definizioni che necessitano di un chiarimento. Eccovi un breve glossario della terminologia fondamentale.
Acidità: Componente molto importante di tutti i vini, può dare vivacità e brio; i livelli di acidità sono alla base delle differenze tra un vino vivace o brioso e uno morbido o molle.
Alcolico: Nella definizione dei sentori, si utilizza per un vino con un eccessivo tenore di alcol.
Annata: 
L’anno in cui è avvenuta la vendemmia di un dato vino.
Aroma: Il profumo di un vino. I bianchi tendono ad avere l’aroma di frutti dai colori pallidi: agrumi, pesca o melone. I rossi assumono invece sentori di frutti più scuri: fragola, ciliegia, prugna. Il bouquet descrive gli aromi acquisiti durante il processo di invecchiamento.
Comparazione: Durante la degustazione, la fase in cui si assaggiano uno dopo l’altro due vini per stabilirne le differenze.
Corpo: Si riferisce al peso di un vino recepito in bocca. I vini sono solitamente descritti come di corpo leggero, medio, pieno. Vagamente, sussiste una certa analogia con il latte scremato, parzialmente scremato e intero.
Denominazione: 
Un’area ben definita dove si coltiva un dato vitigno.
Fermentazione Malolattica: Processo chimico che ha luogo dopo la fermentazione primaria. Può mitigare l’acidità di un vino e aggiungere complessità di aromi; spesso è percepito nei vini bianchi come un ricco sentore burroso.
Fruttato: Si dice di un vino che si caratterizza per profumi e sapori di frutta molto abbondanti e pronunciati (spesso impiegato impropriamente per descrivere un vino dolce)
Nuovo Mondo: Termine riferito ai vini prodotti oltre i confini delle tradizionali zone a vocazione vitivinicola (per esempio, America, Australia, Nuova Zelanda)
Retrogusto: 
L’ultimo sentore di un vino che indugia sul palato.
Riserva: Non è una definizione legale vera e propria, ma viene spesso impiegata dai produttori per indicare i loro vini migliori.
Struttura: La sensazione che un vino lascia al palato, in particolare legata al suo retrogusto. Nei vini rossi, la struttura è data soprattutto dai tannini e può essere descritta come setosa, vellutata, morbida o ruvida.
Tannino: 
Sostanza derivata dalle fecce (bucce e raspi) dell’uva e dai sedimenti nelle botti di quercia; equilibra la dolcezza e i sentori fruttati di un vino e conferisce ai rossi la capacità di invecchiare.
Terroir: Termine francese riferito all’importanza che suolo e clima hanno sul profumo e il carattere di un vino. Ogni vitigno ha il proprio terroir d’eccellenza.
Vecchio mondo: Termine riferito ai vini provenienti dalle tradizionali zone della viticoltura (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania).
Vitigno: 
La varietà specifica di vite impiegata per la produzione di un vino. Monovitigno indica un prodotto derivante da un solo vitigno.

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