La Cantina di Monticello

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NOVITÀ BIRRE ARTIGIANALI

Nuove Birre

Raboso

~ Veneto I.G.T. ~

Denominazione: Raboso Veneto I.G.T.
Vitigni: Raboso 100%
Vinificazione e Affinamento: Vitigno storicamente legato alla pratica della vendemmia tardiva, con le uve lasciate in surmaturazione sulla pianta
Colore: Rosso rubino vivace
Profumo: Al naso presenta profumi che ricordano la marasca, le violette di campo e la mora selvatica
Sapore: Secco e vivace, sapido
Gradazione Alcolica: 12 % Vol.
Temperatura di servizio: 8°/10 °C
Abbinamento Gastronomico: Ottimo come vino a tutto pasto, ideale con le carni bianche, oca ed anatra, spezzatino di vitello e frittate con verdure Cantine Borga

Il Raboso è un vino di antichissima origine, il suo nome deriva forse dall’omonimo affluente del fiume Piave. Vino prodotto da uno dei rari vitigni presenti nel Nord-Est d’Italia prima dell’avvento di Roma.

Lo conferma Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, affermando che in quest’area si produceva allora il “Picina omnium nigerrima”, un vino il cui colore è più nero della pece, antenato quindi, oltre che del Raboso, anche del Terrano, del Refosco e del Friularo.

Caduto l’impero romano e con esso il culto della vitivinicoltura occorre attendere i tempi nuovi, quando Venezia estende la sua civiltà in terraferma, per trovare ricordo di questo vino. Per secoli il Raboso fu il solo vino che la Serenissima riuscì ad esportare anche fino in oriente.

Ecco perché il Raboso era definito anche “vin da viajo”, vino da viaggio. Merito delle sue caratteristiche di varietà robusta, ricca di tannini e con un’alta percentuale di acidità, resistente a muffe e peronospora. Inoltre non teme il freddo, la siccità ed il passare del tempo.

Per questo in passato quando nasceva un bambino era diffusa l’usanza, sia presso le famiglie contadine che quelle nobili, di conservare il Raboso per il giorno delle sue nozze. Tradizione che oggi in molti stanno felicemente riprendendo. Così questo vino dalle ”caratteristiche organolettiche più vicine a quelle della buccia d’uva ancora selvatica, non domata” rappresenta col suo rosso caldo il cuore di una cultura.

La sua presenza nell’area veneto friulana è documentata fin dagli inizi del ‘600. L’uva è sempre stata chiamata anche Friulara o Rabosa Friulara, ma va tenuto presente che il Friuli storico giungeva fino alla sponda sinistra del Piave. Cantine Borga vini

Raboso Veneto I.G.T.
TASTO DESTRO DISABILITATO